Il villaggio di Nunthala nel 2012

La storia

La storia inizia nel 2004 quando il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico compie cinquant’anni.

L’idea di aiutare gli amici nepalesi nasce nell’ambito della Delegazione Monviso del Soccorso Alpino che, conoscendo Lakpa Temba Sherpa, che tutti gli anni sale al Rif. Q. Sella al Monviso a lavorare, decide di fornire loro un concentratore di ossigeno. Questo apparecchio, che può servire per far fronte al mal di montagna acuto, viene posizionato presso l’ospedale di Kunde (3850 m.s.l.m.), a nord di Namche Bazar.

I progetti si susseguono con la costruzione di un presidio sanitario, di una centrale idroelettrica e altri aiuti a favore dei bambini e degli studenti che risiedono a Nunthala e dintorni.  

Nunthala è un villaggio sito nel Distretto di Solukhumbu e si trova sulla destra orografica della valle del Dudh Koshi, l’impetuoso torrente che scende dall’Everest. Il Solukhumbu è un distretto del Nepal nella zona del Sagarmatha che conta circa 100.000 abitanti ed ha come capoluogo Salleri. Molti abitanti del Solukhumbu sono di etnia Sherpa e i loro avi provengono dal Tibet.

Nella foto il villaggio di Nunthala (anno 2012). In alto si vedono i tetti rossi delle scuole e più a destra, alla stessa altezza si intravede il presidio sanitario con i tetti azzurri.

I nostri referenti sul posto sono:  

Chhongba Lama Sherpa         chhongba68@yahoo.com                                       Lakpa Temba Sherpa               lakpa_dolma@yahoo.com

titolari dell’agenzia Monviso treks & expedition                                                   www.monvisotreks.com/


Cronologia degli eventi

Anno 2004    Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico compie 50 anni. La Delegazione Monviso fornisce agli amici nepalesi, che d’estate lavorano nei rifugi del Piemonte, un concentratore di ossigeno per curare le persone colpite da ‘mal di montagna’. Viene posizionato all’ospedale di Kunde, nella regione del  Khumbu nella valle a sud dell'Everest, a quota 3850 m.s.l.m. 

Anno 2005    Prende forma l'idea di costruire un presidio sanitario a Nunthala con il coinvolgimento di tutti i Volontari del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese (S.A.S.P.). Saranno i Volontari e i loro amici a reperire e fornire le risorse per la realizzazione dei progetti sotto il patrocinio del S.A.S.P.  

Anno 2007    Inaugurazione del presidio sanitario intitolato a Giuseppe Airaudi e Alessandro Cresto caduti in volo, il 27 novembre 2006, durante il trasferimento per un’esercitazione con i Volontari del S.A.S.P.  

Anno 2008    Completamento della struttura sanitaria. Ora è formata da tre case adibite ad ambulatori, depositi e locali atti ad ospitare il personale.      A ottobre nasce Margherita, figlia di Daniela e Luca sostenitori dei progetti.  

Anno 2009     Si decide per la costruzione della centrale idroelettrica. Sarà il “Progetto Margherita”.

Anno 2010  Inaugurazione della centrale idroelettrica a Nunthala. Produrrà 28 KW/h servendo 250 case con una lampadina per casa e la luce nelle scuole e nel presidio sanitario. Trekking al Kala Pattar (m 5550) e salita all’Island Peak (m 6189)

Anno 2011    A novembre visita a Nunthala per verificare il funzionamento del presidio sanitario, della centrale e della scuola. Al ritorno forniamo due progetti (a loro la scelta) per aula computer.

Il S.A.S.P. ritira il patrocinio per le attività umanitarie verso i nepalesi lasciando ai singoli la possibilità di continuare a sostenere gli amici di Nunthala e dintorni.

Anno 2012    A gennaio arrivano i PC e le stampanti e gli studenti degli ultimi due anni (propedeutici al college) cominciano ad esercitarsi.  A ottobre durante un trekking/spedizione, con salita al Mera Peak (m 6460), facciamo visita a Nunthala dove incontriamo i componenti dei vari comitati di gestione per verificare il funzionamento e le eventuali esigenze.

Anno 2013    Adottiamo dieci bambini di Nunthala. Molti di loro sono senza il papà e vivono con quello che offre la terra. Aiutando le loro famiglie (300,00 €/anno cadauna) potranno far fronte alle principali necessità, andare a scuola e sperare quindi in un futuro migliore. Prepariamo un progetto per la costruzione di un convitto con trentadue posti letto per gli studenti che provengono da molto lontano.

Anno 2014    Ritorniamo a Nunthala per incontrare i bambini, gli amici e coloro che gestiscono la centrale e l’ospedale; portiamo materiale didattico alla scuola e poi proseguiamo per il trekking/spedizione che ci porta a salire il Lobuche Peak (m 6119).  

Anno 2015    Mandiamo 10.000 € per le impellenti necessità a seguito del devastante terremoto. Grazie ad altre amiche e amici ora i bambini adottati sono quattordici.

Verso fine anno, grazie a tanti amici che hanno contribuito direttamente o durante le mie serate, abbiamo potuto inviare loro altri 8.000 euro. Acquistano 1000 lamieroni ondulati, dipinti di azzurro, per rifare le coperture delle case distrutte.

Anno 2016    Continuano i lavori per la ricostruzione delle case private e degli edifici non più agibili (ospedale e scuole).

A ottobre, in dodici, andiamo a Nunthala ad incontrare gli amici e i bambini adottati. Poi lasciamo il villaggio ed effettuiamo un trekking nelle valli del Khumbu 

Anno 2017    Continua la ricostruzione delle scuole di Nunthala e Waku, in parte inaugurate i primi giorni di marzo 2017. A gennaio costituiamo l’associazione Bi-NEPAL al fine di dare una identità al nostro operato, anche dal punto di vista della trasparenza. I nostri aiuti confluiscono sul conto della MONVISO NEPAL FOUNDATION di Kathmandu.

www.monvisonepalfoundation.org 

Anno 2018    Finanziamo l’impegno di un insegnante per istruire gli studenti di Nunthala all’uso dei computer (2.800 euro/anno spese e stipendio, 3.200 € dal 2021). Ad aprile ci rechiamo a Waku e a Nunthala ad incontrare gli abitanti e i bambini. A Waku inauguriamo una scuola ricostruita con i nostri aiuti. Portiamo loro 200 kg di vestiario di piccola taglia. In seguito, facciamo un trekking che ci permette di visitare i monasteri di Taksindu, Junbesi e di Thuptenchholing e di salire sulle cime del Pikey Peak per ammirare un grandioso panorama verso le montagne più alte del pianeta.

Diamo in affidamento adottivo altri bambini, ora sono 53.

Accogliamo la proposta di un progetto per la costruzione di due acquedotti per i villaggi di Chhyulemu, Deku e Khanepani, a poca distanza da Nunthala. Ora ci auguriamo di trovare i fondi per procurare loro un efficace aiuto.

A novembre la Sezione di Biella del Club Alpino Italiano offre il patrocinio all’associazione Bi-NEPAL per le attività umanitarie in essere.

Anno 2019    A ottobre andiamo a far visita ai bambini e ai loro genitori nei villaggi di Waku e Nunthala. Ci viene consegnata una lettera con la richiesta di finanziare un insegnante di scienze che il ministero competente non prevede. Poi partiamo per un trekking che ci porterà ai piedi dell’Annapurna visitando posti molto belli dal punto di vista paesaggistico.  

Anno 2020    La pandemia Covid-19 blocca tutte le attività a favore dei trekkers e delle spedizioni.

Ai problemi di salute si aggiungono i problemi di sopravvivenza per mancanza di risorse economiche. Assegniamo altri bambini in adozione: ora ne contiamo 70.  

Anno 2021    Stipendiamo l’insegnante di informatica di Nunthala per altri tre anni (3.200 euro/anno). Persistono le difficoltà a raggiungere il Nepal da parte dei turisti (trekkers) e non si organizzano ancora spedizioni sulle montagne dell'Himalaya, perché il virus è ancora presente in tutto il mondo. 

Anno 2022 La situazione di incertezza dovuta al virus persiste. Continuiamo ad aiutare i bambini e l'insegnante di informatica, aspettando tempi migliori.

Ora i bambini adottati sono 74.

La storia continua…